‘Understanding the Chinese Room Argument’ di John Searle Ma sto esperimento mentale qui è una figata incredibile! Praticamente Searle nel 1980 ha inventato questo argomento che ancora oggi fa discutere tutti quelli che si occupano di AI. La storia è semplice ma geniale: immagina una persona chiusa in una stanza con un manuale di regole per rispondere in cinese, ma lei non sa il cinese. Dall’esterno sembra che capisca, ma in realtà sta solo seguendo istruzioni meccanicamente. Ecco, questo è quello che fanno i computer secondo Searle – elaborano simboli senza capire un cazzo di quello che significa davvero. Quando l’ho letto la prima volta mi ha fatto venire i brividi! L’impatto di questo argomento è stato pazzesco – ha praticamente spaccato il mondo dell’intelligenza artificiale in due: quelli che pensano che i computer possano davvero “capire” (il campo dell’AI forte) e quelli che dicono che no, possono solo simulare la comprensione. Secondo me Searle ha centrato il punto: c’è una differenza enorme tra elaborare informazioni e avere una coscienza vera. Anzi, oggi con ChatGPT e compagnia bella questo argomento è più attuale che mai. La roba interessante è che Searle non è anti-tecnologia, dice solo che dobbiamo essere onesti su cosa possono e non possono fare le macchine. Un capolavoro di chiarezza filosofica!

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