‘Shock Economy’ di Naomi Klein (2007) Oddio, questo libro mi ha proprio aperto gli occhi su un sacco di cose che prima non capivo. Praticamente la Klein racconta come il capitalismo neoliberista abbia sfruttato le crisi – guerre, disastri naturali, crolli economici – per imporre riforme che normalmente la gente non avrebbe mai accettato. Il titolo viene dalle “terapie shock” economiche, quelle che dovrebbero guarire i paesi malati ma spesso li ammazzano. La cosa più impressionante è la ricerca: Klein è andata davvero ovunque, ha intervistato economisti, vittime, politici. Cile di Pinochet, Russia degli anni ’90, Iraq dopo l’invasione americana – ogni volta la stessa storia, arriva la crisi e i Chicago Boys con le loro ricette neoliberiste. Ti racconto una cosa che mi ha colpito: l’idea che Milton Friedman e i suoi allievi abbiano praticamente usato il mondo come laboratorio per i loro esperimenti. L’impatto del libro è stato clamoroso – ha venduto milioni di copie, è stato tradotto ovunque. Molti economisti mainstream l’hanno criticata, dicendo che semplifica troppo, ma sinceramente i fatti le danno ragione. Guardando la crisi del 2008 e come è stata gestita, le sue previsioni si sono rivelate azzeccate. L’unico limite è che a volte sembra troppo complottista, ma vabbè, forse è perché la realtà è davvero complottista…
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