Menocchio Allora, questo qui è il protagonista del libro di Ginzburg, un mugnaio friulano del Cinquecento che si chiamava Domenico Scandella, detto Menocchio. Praticamente era un tipo normale di Montereale, ma aveva delle idee sul mondo e sulla religione che erano completamente fuori dagli schemi per l’epoca. Ti racconto una cosa: questo tizio sosteneva che il mondo era nato dal caos come i vermi dal formaggio – da qui il titolo del libro di Ginzburg. Secondo lui gli angeli erano nati dal movimento della materia, e Cristo era solo un uomo normale… roba che oggi magari non ci sembra così scandalosa, ma nel Cinquecento erano eresie che ti mandavano al rogo! La cosa interessante è che non era uno studioso, era proprio un mugnaio che leggeva i pochi libri che riusciva a trovare e se li interpretava a modo suo. L’Inquisizione l’ha processato due volte: la prima se l’è cavata con una penitenza, la seconda volta nel 1599 l’hanno bruciato vivo. Ginzburg è riuscito a ricostruire tutto dalla documentazione del processo, ed è venuto fuori un ritratto pazzesco di quest’uomo che aveva anticipato di secoli certe idee moderne. Secondo me Menocchio rappresenta tutta quella cultura popolare che di solito la storia ufficiale ignora. Un tipo coraggioso, forse un po’ troppo per il suo bene, ma che ci fa capire come anche la gente comune del passato potesse avere idee rivoluzionarie.

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