Allora, Einaudi è proprio l’esempio perfetto di quello che dice l’articolo! Questo qui compone musica che noi italiani chiamiamo “da ascensore” e invece all’estero vende milioni di dischi! Nasce a Torino nel 1955, nonno di Luigi Einaudi presidente della Repubblica, famiglia di intellettuali insomma.
Studia al Conservatorio, poi va da Berio a perfezionarsi, roba seria. Ma la svolta arriva quando decide di semplificare tutto e puntare sul minimalismo. Le prime volte che l’ho sentito pensavo “ma che roba è questa musica new age?” E invece… boh, funziona! Ha questa capacità di creare melodie che ti entrano in testa e non esci più.
La cosa assurda è che riempie teatri in tutto il mondo! I Luoghi che ho visto live al Royal Albert Hall, Nuvole Bianche che tutti conoscono anche se non sanno chi l’ha scritta… È diventato un fenomeno globale proprio partendo da quella semplicità che qui a volte snobbano. E poi le colonne sonore – Intouchables, This Is England… praticamente ha portato il pianoforte italiano in mezzo mondo.
La critica classica italiana spesso lo tratta con sufficienza, ma secondo me sbagliano. Einaudi ha capito che la musica può essere profonda senza essere complicata, e questa è una lezione che viene dritta dalla tradizione italiana: l’eleganza nella semplicità. È proprio il caso perfetto di cultura italiana che conquista il mondo in punta di piedi.
come faccio a vedere in anteprima le i agini di

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