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Guarda, questo qui è stato davvero un personaggio! Praticamente Küng è stato uno dei teologi più importanti del Novecento, ma anche uno dei più rompiscatole per la Chiesa cattolica, se posso dire così. Nato in Svizzera nel 1928, da giovane sembrava destinato a una carriera ecclesiastica tranquilla, ma poi… beh, le cose sono andate diversamente!
Ti racconto una cosa: questo tizio aveva una capacità incredibile di mettere in discussione tutto. Dopo aver studiato teologia a Roma – sì, proprio nel cuore del Vaticano – è tornato in Germania e ha iniziato a rompere le scatole a tutti. La cosa interessante è che non era un rivoluzionario fine a se stesso, ma uno che cercava davvero di aprire la Chiesa ai tempi moderni.
Il suo libro più famoso, “Essere cristiani”, è una figata pazzesca. Praticamente cerca di spiegare cosa significhi essere cristiano oggi, senza tutti quegli orpelli che secondo lui si sono accumulati nei secoli. E poi c’è tutto il discorso sull’infallibilità papale… Cristo, quando ha pubblicato “Infallibile?” nel 1970 è successo il finimondo! Il Vaticano gli ha tolto la licenza di insegnare teologia cattolica, ma lui ha continuato imperterrito.
Anzi no, aspetta, forse mi confondo con le date… comunque, il punto è che questo tizio aveva le palle per dire quello che pensava. A me ha sempre colpito che sia riuscito a mantenere la sua fede pur criticando così apertamente la Chiesa. Non è che fosse un ateo travestito, eh, era proprio un credente convinto che voleva riformare tutto dall’interno.
Una curiosità: negli ultimi anni della sua vita si è occupato tantissimo di dialogo interreligioso. Tipo quando oggi senti parlare di rispetto tra le religioni, beh, Küng ci aveva già pensato decenni fa. Che personaggio!

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