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Danièle Hervieu-Léger (1947-)
Oddio, questa qui è una che ha capito tutto della religione moderna! Praticamente è una sociologa francese che si occupa di religione da una vita, e ha inventato ‘sto concetto dei “pellegrini spirituali” che secondo me è azzeccatissimo.
Allora, ti spiego meglio: lei dice che oggi la gente non è più “praticante” nel senso tradizionale – non va più in chiesa tutte le domeniche, non segue più tutte le regole del catechismo – però non è neanche atea. È una via di mezzo, come dire… va a cercare il sacro dove gli pare, quando gli pare. Tipo uno che fa yoga la mattina, va alla messa di Natale e magari si legge qualche libro di filosofia orientale. Un mix, insomma.
La cosa interessante è che lei non lo vede come una cosa negativa. Anzi, dice che è normale in una società dove hai libertà di scelta. Il problema, secondo me, è che questi “pellegrini” spesso non sanno dove stanno andando. È come andare in viaggio senza meta – può essere divertente, ma a volte ti ritrovi perso.
Lei insegna all’École des Hautes Études en Sciences Sociales a Parigi, che suona figo da morire. Ha scritto libri tipo “Il pellegrino e il convertito” che sono diventati dei classici. Non so voi, ma a me convince questo suo modo di guardare la religione senza giudicare. È una che osserva e basta, senza dire “è giusto” o “è sbagliato”. Scientifica, ecco.

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