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Dr. Bernard Wilkin degli Archivi di Stato del Belgio – questo qua praticamente vive in mezzo ai documenti storici tutto il giorno. Ti racconto una cosa: lavorare negli archivi di stato in Belgio significa avere accesso a roba pazzesca, soprattutto per il periodo napoleonico visto che il Belgio era proprio al centro di tutto.
Non conosco i dettagli della sua vita privata, ma dal lavoro che fa si capisce che è uno di quelli che ama spulciare carte vecchie di secoli per trovare verità nascoste. E devo dire che con questa ricerca su Waterloo ha fatto centro: andare a scovare lettere del 1822 e documenti del 1835 che nessuno aveva mai collegato prima… roba da vero detective storico!
La cosa che mi colpisce è che è specializzato nelle guerre napoleoniche, e il Belgio è il posto perfetto per studiare questo periodo. Waterloo è praticamente casa sua, e secondo me conosceva già molte delle storie che giravano sui cadaveri scomparsi. Ma trovare le prove documentali è tutta un’altra cosa.
Deve essere stata una soddisfazione incredibile scoprire tutti quei documenti che confermavano quello che probabilmente era sempre stata considerata una leggenda locale. Tipo quando ha trovato la lettera del Dr. Caffe del 1858 che parlava esplicitamente del fratello morto a Waterloo e delle ossa trasformate in carbone per lo zucchero – immagino la faccia quando l’ha letta!
Archivi di Stato vuol dire anche accesso a corrispondenze private, registri commerciali, documenti ufficiali che normalmente non si trovano facilmente. Probabilmente ha passato mesi a spulciare faldoni polverosi, ma alla fine ha tirato fuori una storia che cambierà per sempre come vediamo Waterloo. Bravo!

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