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Augusto Del Noce (1910-1989)
Cristo, quando penso a Del Noce mi viene in mente mio nonno – stesso periodo, stessa serietà nel parlare delle cose importanti! Era un filosofo piemontese che ha passato la vita a cercare di capire cosa diavolo stava succedendo al mondo occidentale. E secondo me qualcosa ha capito davvero.
Praticamente era uno che veniva dal cattolicesimo ma aveva studiato anche Marx, Gramsci, tutti i filosofi che normalmente i cattolici guardano con sospetto. Ma lui no, lui li studiava sul serio per capire come ragionavano. Questa cosa secondo me è geniale – per battere un avversario devi conoscerlo bene, no?
La sua teoria principale era che in Occidente c’è stata una strategia precisa per eliminare i valori tradizionali cristiani. Non un complotto con i massoni e le società segrete, eh – più sottile. Una specie di rivoluzione culturale che ha lavorato dall’interno, cambiando il modo di pensare della gente. Tipo quando ti convincono che quello che hai sempre creduto giusto in realtà è sbagliato.
Mi ricordo che parlava sempre di “ateismo metodologico” – cioè l’idea che anche se Dio esiste, nella vita pratica devi comportarti come se non esistesse. Roba da matti, quanto è attuale questa cosa! Oggi è pieno di gente che magari crede in Dio ma poi vive esattamente come gli atei.
Una cosa che mi ha sempre colpito: era un intellettuale puro ma non aveva paura di sporcarsi le mani con la politica. Ha fatto anche il deputato! Che personaggio, eh? Uno che sapeva unire teoria e pratica.

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