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Lo Spirito delle Leggi’ di Montesquieu (1748) Allora, questo libro è praticamente la bibbia di chiunque voglia capire come dovrebbe funzionare una democrazia moderna. Montesquieu ci ha messo trent’anni a scriverlo e si vede – è un’analisi sistematica di tutti i tipi di governo esistenti, dai dispotismi orientali alle repubbliche antiche.
Il genio di quest’opera sta nel metodo scientifico applicato alla politica. Montesquieu non fa filosofia astratta ma studia concretamente come funzionano i governi in base al clima, alla geografia, ai costumi. È il primo a dire che non esiste un governo perfetto per tutti, ma che ogni sistema deve adattarsi al suo contesto.
La parte sulla separazione dei poteri è quella che tutti conoscono, ma secondo me la cosa più interessante è come prevede i rischi della democrazia. Già nel Settecento capisce che il potere del popolo può trasformarsi in tirannia della maggioranza. E quando analizza la costituzione inglese dell’epoca, praticamente inventa il modello che poi copieranno tutti.
Il libro è pesantuccio da leggere – Montesquieu non era proprio uno scrittore brillante – ma le idee sono così moderne che sembra scritto ieri. Ogni volta che sentiamo parlare di equilibrio dei poteri o di checks and balances, stiamo citando questo libro senza saperlo. L’unico limite è che ragiona ancora in termini di monarchia costituzionale, non poteva immaginare la democrazia di massa che sarebbe arrivata dopo.

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