Guarda, Petrini è proprio un genio! Praticamente ha inventato lo Slow Food partendo da una protesta contro l’apertura di un McDonald’s a Roma, e adesso è un movimento mondiale! Nasce ad Alba nel 1949, in mezzo alle Langhe, e sin da giovane aveva questa passione per il cibo e la cultura locale.
La cosa figa è che Petrini non è mai stato uno chef o un critico gastronomico tradizionale – lui viene dal giornalismo e dalla politica di sinistra. Ma ha capito una roba fondamentale: che il cibo non è solo nutrizione, è cultura, ambiente, società, economia… Praticamente ha politicizzato la tavola!
Slow Food nasce nel 1989 come reazione al fast food americano, ma diventa subito qualcosa di più grande. Terra Madre, Salone del Gusto, Università di Scienze Gastronomiche… questo ha creato un impero basato sull’idea che mangiare bene sia un diritto e un dovere. E funziona! Adesso Slow Food è in 150 paesi!
La cosa che mi piace di più di Petrini è che non è mai caduto nell’elitarismo gastronomico. Lui parla sempre di “buono, pulito e giusto” – quindi qualità ma anche sostenibilità e giustizia sociale. All’estero lo considerano un visionario, qui in Italia a volte lo prendono per un utopista… ma secondo me ha ragione lui. Ha trasformato una sagra paesana in un movimento che influenza le politiche alimentari mondiali!

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