Primo Levi Guarda, di Primo Levi cosa ti devo dire… è stato uno dei più grandi testimoni dell’Olocausto, ma anche un grandissimo scrittore e chimico. Nato a Torino nel 1919 da una famiglia ebraica borghese, si è laureato in chimica e poi è finito deportato ad Auschwitz nel 1944. La cosa che mi colpisce di più è come sia riuscito a trasformare quell’esperienza terribile in letteratura di altissimo livello. “Se questo è un uomo” l’ha scritto subito dopo la guerra, di getto, come per liberarsi di quello che aveva visto. Ti racconto una cosa: quando l’ho letto la prima volta ho pianto come un vitello, perché Levi non è mai retorico, racconta tutto con una lucidità spaventosa. Dopo la guerra ha continuato a lavorare come chimico in una fabbrica di vernici, ma scriveva sempre – “La tregua”, “Il sistema periodico”, “I sommersi e i salvati”… ogni libro un capolavoro. La cosa tragica è che si è suicidato nel 1987, buttandosi dalla tromba delle scale di casa sua. Molti dicono che non riusciva più a sopportare il peso di quello che aveva vissuto. Secondo me è stato uno degli scrittori più importanti del Novecento, non solo per la testimonianza ma anche per come scriveva: chiaro, preciso, senza fronzoli. Un gigante assoluto, anche se la sua fine mi fa sempre venire una tristezza infinita.
No Category
Comments are closed