Sherry Turkle Oddio che personaggio questa qui! Psicologa e sociologa al MIT, praticamente ha dedicato la vita a studiare come la tecnologia ci cambia dentro. Nata nel 1948 a Brooklyn, figlia di immigrati ebrei, ha sempre avuto questa sensibilità per capire come funzionano le relazioni umane. La cosa pazzesca è che negli anni ’80 era super entusiasta dei computer – scriveva che ci avrebbero liberato, che avremmo sviluppato nuove forme di identità online. Poi però, verso gli anni 2000, ha fatto una svolta totale. I suoi libri tipo “Alone Together” e “Reclaiming Conversation” sono praticamente un grido d’allarme: stiamo perdendo la capacità di stare con gli altri davvero! Mi ricordo quando lessi quella parte sui ragazzini che preferiscono mandare messaggi piuttosto che parlare al telefono – brividi. A me ha sempre colpito che non sia una luddista – non dice “buttate via la tecnologia” – ma “usiamola meglio”. Le sue ricerche sui robot da compagnia per anziani sono illuminanti e spaventose insieme. Quando descrivi come le persone si affezionano a questi robot finti… Roba da matti. Secondo me è una delle poche che ha capito che il problema non è la tecnologia in sé, ma come stiamo diventando noi. Una figata di studiosa, anche se a volte è un po’ troppo pessimista per i miei gusti.

No Category
Comments are closed