Roberto De Mattei (1948-)
Allora, questo De Mattei è uno storico romano che… come dire… non le manda a dire! È uno di quelli che quando parla della Chiesa moderna non usa mezzi termini. Cattolico tradizionalista al cento per cento, ma non nel senso bigotto – nel senso che conosce davvero la storia e sa dove mettere le mani.
Praticamente è uno che ha passato la vita a studiare come sono andate le cose negli ultimi secoli, soprattutto per quanto riguarda la Chiesa e l’Europa cristiana. Ha scritto una montagna di libri, ma quello che mi ha colpito di più è come documenta tutti questi tentativi di scristianizzare l’Europa che partono dall’Ottocento.
La cosa interessante è che non fa il complottista da quattro soldi. Anzi, porta sempre le fonti, i documenti, le prove. È uno serio, insomma. Magari non tutti sono d’accordo con le sue conclusioni, ma i fatti che presenta sono solidi. Tipo quando spiega come certi movimenti culturali hanno lavorato per indebolire la tradizione cristiana – non inventa niente, mostra i documenti.
Anzi, aspetta, una cosa che mi ha sempre fatto riflettere dei suoi scritti è questa: lui dice che la crisi attuale della Chiesa non è casuale, ma è il risultato di un processo lungo secoli. Non so se ha ragione al cento per cento, però fa pensare. È come quando vedi una casa che crolla e ti chiedi: è stato il terremoto o erano anni che aveva le fondamenta marce? Questo qui sicuramente conosce bene la storia delle “fondamenta”!

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