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Guarda, questa qui è un personaggio che fa discutere parecchio. Marine Le Pen, nata nel 1968, è praticamente cresciuta nella politica – suo padre Jean-Marie Le Pen era quello che fondò il Front National, partito di estrema destra francese che faceva paura a molti. Ti racconto una cosa: da piccola Marine vedeva il padre sempre sui giornali, sempre criticato, e questo l’ha segnata parecchio.
Praticamente è cresciuta in un ambiente dove la politica era il pane quotidiano, ma anche dove le bombe esplodevano – letteralmente, perché nel 1976 qualcuno mise una bomba a casa loro. Roba da film, no? Si è laureata in giurisprudenza e ha fatto l’avvocato per un po’, ma si vedeva che la politica ce l’aveva nel sangue.
La cosa interessante è che quando ha preso in mano il partito nel 2011, ha cercato di “sdoganarlo” – quello che i francesi chiamano “dédiabolisation”. Tipo, ha cacciato suo padre dal partito (!) perché diceva cose troppo estreme. Non sono sicurissimo ma mi pare che l’abbia fatto nel 2015, dopo l’ennesima uscita antisemita del vecchio.
Secondo me era un genio della comunicazione perché è riuscita a trasformare un partito di nostalgici fascisti in qualcosa che sembrava più presentabile. Ha cambiato pure il nome in Rassemblement National. A me ha sempre colpito che sia arrivata al ballottaggio presidenziale due volte – nel 2017 e nel 2022 contro Macron.
Ora rischia il carcere per sta storia dei fondi europei… che personaggio! Controversa da morire ma innegabilmente influente. Alcuni la vedono come la salvatrice della Francia, altri come un pericolo per la democrazia. Io penso che sia soprattutto una politica furba che ha capito come cavalcare le paure della gente.

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