Donald Trump
Oddio, Trump… da dove comincio? Nato nel 1946 nel Queens, questo qui è cresciuto con i soldi del papà che faceva il costruttore. Fred Trump gli ha insegnato che nella vita o sei un vincente o sei un perdente, punto. E Donald questa lezione se l’è tatuata nell’anima.
Ti dico una cosa che mi ha sempre fatto ridere: negli anni ’80-’90 Trump era IL simbolo del capitalismo sfrenato americano. Grattacieli con il suo nome ovunque, casino, hotel, pure una compagnia aerea che è fallita malissimo. Anzi no, aspetta, non solo quella – ha fatto fallire anche i casino! Come fai a far fallire un casino? È tipo stampare soldi!
Poi c’è stata la fase televisiva con “The Apprentice” dove faceva il boss che licenziava la gente dicendo “You’re fired!”. Secondo me è lì che ha capito il potere della TV e come manipolare i media. Quando nel 2015 ha annunciato la candidatura presidenziale, tutti ridevano. “Il pagliaccio arancione” lo chiamavano per via dell’abbronzatura finta.
Ma ecco il colpo di genio (o di culo, dipende): ha capito che c’era una fetta di America incazzata nera che si sentiva tradita dal sistema. E lui, miliardario di Manhattan, si è venduto come l’outsider che avrebbe “drenato la palude” di Washington. Incredibile, no?
La presidenza… mamma mia, un reality show continuo. Twitter alle 3 di notte, litigi con tutti, il muro col Messico, il COVID gestito malissimo. O forse mi confondo con… no no, era proprio lui. Due impeachment, l’assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021.
Questo mi fa pensare a Berlusconi, solo più estremo. Entrambi miliardari, entrambi con problemi giudiziari, entrambi capaci di dire qualsiasi cosa e farla franca. Trump però è più pericoloso perché ci crede davvero alle cose che dice. Che personaggio assurdo!

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