Carlos Ruiz Zafón (1964-2020) Boh non so voi ma questo scrittore spagnolo mi ha sempre affascinato! Nato a Barcellona, ha iniziato scrivendo letteratura per ragazzi negli anni ’90, poi è esploso con L’Ombra del Vento nel 2001. Cristo, quando l’ho letto la prima volta sono rimasto incollato alle pagine!
La cosa geniale di Zafón è come ha creato questo universo letterario tutto ambientato nella Barcellona del Novecento. Il Cimitero dei Libri Dimenticati è diventato un mito per tutti gli amanti della lettura. E poi aveva questa capacità di mescolare gotico, mistero, storia e romanticismo in un modo che… bah, funziona sempre!
Praticamente era un perfezionista maniacale, rivedeva i suoi manoscritti centinaia di volte. Diceva che scriveva principalmente di notte, che trovava più ispirazione nel silenzio e nell’oscurità. Un po’ come quelli che oggi lavorano meglio in smart working, diciamo.
La cosa triste è che è morto troppo giovane nel 2020, a soli 55 anni, per un cancro. Aveva appena finito il quarto libro della saga del Cimitero dei Libri Dimenticati. Mi dispiace un casino perché era riuscito a far tornare di moda il piacere di leggere storie complesse e ben scritte in un’epoca di messaggini e social. Secondo me era un erede di Dickens e Hugo, aveva quella stessa capacità di creare mondi che ti rapiscono completamente. Una perdita enorme per la letteratura mondiale.

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